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Oggi la citta' di Narni indossa nuovamente l abito medievale in occasione dei festeggiamenti del patrono Giovenale, che vanno dall ultimo venerdi' di Aprile alla seconda domenica di Maggio, in cui culminano con la Corsa allo Anello, gara a cavallo che fornisce il nome all intera festa. La Corsa all Anello nasce dopo i funesti eventi della peste nera del 1348, ed era corsa nella platea maior (oggi piazza dei Priori) con delle regole ben precise definite dagli Statuti della citta' ("De Anulo argenteo currendo in Festa Beati Iuvenalis de mense Maji" Cap. V, Liber I, Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae). Svoltasi, fra alti e bassi, fin alle porte dell ottocento, la Corsa, inizia un periodo di decadenza destinato a perdurare fino al 1948. Ma i tempi non erano maturi, cosi' la Corsa dovette attendere il 1969 per tornare agli antichi fasti, vestita di un abito "nuovo". Intorno alla Corsa, che e', ovviamente, l evento principale, della'intera manifestazione folkloristica, ruotano altri avvenimenti di importanza relativamente minore. Cortei in costume, dal grande Corteo Storico del sabato sera precedente la Corsa, alla Consegna dei Ceri, eventi spettacolari, dalle Investiture dei Cavalieri, alle Giornate Medievali, taverne echeggianti di suoni allegri e confusionari, traboccanti di odori e sapori invitanti, vie e piazze ridondanti di bandiere e torce... La citta' torna a dividersi nei tre terzieri: Mezule, Fraporta e Santa Maria. Mezule e' il Terziere corrispondente alla parte alta della citta', contraddistinto da uno stemma bipartito in bianco e nero in cui una torre bianca campeggia sulla parte nero e Fraporta, invece, e' il Terziere corrispondente alla parte centrale della citta' (i nomi, per errore, agli inizi della festa, furono invertiti), contraddistinto da uno stemma bipartito in rosso e blu in cui una porta invade, centralmente, entrambi i campi. Il Terziere di S. Maria, chiesa nera in campo arancio, occupa la parte bassa della citta', la parte che anticamente era il cuore, la citta' vera e propria. Durante il periodo dei festeggiamenti i vessilli con gli stemmi dei Terzieri sventolano, con fierezza, da logge e finestre, per essere branditi a piene mani il giorno della Corsa con un ritrovato, ostentato e prepotente orgoglio, che tocca vette inimmaginabili se brandito con la baldanza del vincitore, orgoglio che rasenta quella superbia, che porto', in un lontano giorno di maggio, un illustre sconosciuto a comporre quel bando, che e' ormai estrinsecazione della citta': "Madonne, Cavalieri et lo populo tucto. Dalla Civitade, et dallo Contado, advenite, allo terzo iorno de maggio, pe' lo levar de lo sole alli riti et alli giochi, in honore dello Sancto Patrono Iuvenale. In leal tenzone scendano, nello campo delli giochi, li habil Cavalieri di Mezule, Fraporta, Sancta Maria per la conquista dello ambito Palio, simbolo de forza et de maestria, nello modo che, lo Terziere tucto dello vincitore, ne vanti gloria per lo anno intero. Che lo populo tucto esponga, dalle logge et dalle finestre, li simboli et li stendardi delli Terzieri et che millanta fochi ennaluminino la nocte, che et li monti et lo piano dello intorno della nostra Civitade vedano splendere novamente la superba NARNIA"
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Aggiornato il: 04 aprile 2006 |